Aerospazio e difesa nel Q1 2025: un settore resiliente di fronte a nuovi venti contrari

Aerospazio e difesa nel Q1 2025: un settore resiliente di fronte a nuovi venti contrari

L’industria aerospaziale e della difesa (A&D) ha affrontato il 2025 in una posizione singolare: alle prese con turbolenze a breve termine, ma sostenuta da fondamentali solidi e dalla fiducia degli investitori nel lungo periodo. Secondo l’anteprima dell’ultimo report del Q1 2025 di PitchBook, il settore rimane un punto nevralgico dell’attività di private equity (PE), anche se le tensioni globali, le battaglie sui dazi e l’indebolimento della domanda di viaggi iniziano a ridisegnare lo scenario.

In questo articolo analizziamo i principali spunti del report, approfondiamo le tendenze sottostanti e guardiamo avanti a ciò che il resto dell’anno potrebbe riservare.


Un inizio d’anno solido per il private equity, ma non senza riserve

L’attività di operazioni di private equity nel settore aerospaziale e della difesa ha avviato il 2025 con uno slancio solido. PitchBook stima che 73 operazioni siano state concluse nel Q1, con un aumento del 24% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Tuttavia, questo numero rappresenta un calo del 7,6% rispetto al Q4 2024, che tende a essere un trimestre di picco per le operazioni A&D a causa delle chiusure di fine anno.

Ciò che è interessante di questo grafico è la costante solidità dell’attività di operazioni negli ultimi anni, in particolare nel 2021 e nel 2024. Sebbene il Q1 2025 sia partito in modo leggermente più lento rispetto al Q4, è importante ricordare che siamo solo a un trimestre dall’inizio dell’anno.

Uno sguardo più attento ai tipi di operazioni rivela dove gli investitori stanno puntando. Le componenti per l’aeronautica commerciale, in particolare, hanno attirato un’attenzione significativa, rappresentando 21 delle 73 transazioni. Ciò non sorprende, dato che sia Boeing sia Airbus faticano ancora a soddisfare la domanda di nuovi velivoli, costringendo le compagnie aeree a mantenere in servizio aerei più datati. Queste flotte invecchiate necessitano di manutenzione regolare e parti di ricambio, creando una combinazione perfetta di domanda per i fornitori e di opportunità per gli investitori.


Visione d’insieme: un anno record per gli investimenti nell’A&D

Se guardiamo oltre il solo primo trimestre, gli ultimi 12 mesi sono stati importanti per gli investimenti nel settore aerospaziale e della difesa. Dal Q2 2024 al Q1 2025 si sono registrate 273 operazioni di PE, rispetto alle 220 del precedente periodo di 12 mesi. Si tratta di un aumento del 24,1%. Ma il vero dato di rilievo è il valore delle operazioni, balzato da 24,7 miliardi di dollari a 41 miliardi di dollari, con uno straordinario incremento del 66,1%.

Che cosa alimenta questa crescita? Da un lato, il versante della difesa del settore continua a beneficiare dell’aumento della spesa pubblica, soprattutto a causa della persistente incertezza geopolitica. Ma sul versante commerciale, si tratta più dei fattori trainanti dei viaggi e delle infrastrutture a livello globale.

Anche con i rischi politici e i venti contrari macroeconomici, l’aerospazio rimane una storia di crescita di lungo periodo. La classe media nei mercati emergenti è in espansione. I viaggi d’affari stanno tornando. E l’economia globale resta strettamente connessa al trasporto aereo. Queste tendenze sottostanti offrono un terreno solido agli investitori disposti a gestire la volatilità.


Il dilemma dell’aeronautica commerciale: domanda elevata e freno geopolitico

Sebbene la domanda di trasporto aereo a lungo termine rimanga forte, il Q1 2025 ha portato segnali di difficoltà a breve termine, in particolare per i viaggi internazionali verso gli Stati Uniti.

A seguito di una serie di dichiarazioni dell’amministrazione Trump, i viaggi in entrata dal Canada sono crollati. Le prenotazioni sono calate del 40% a febbraio e a marzo il calo si è ampliato al 71-76% su base annua. Altri Paesi come Messico, Turchia e diverse nazioni caraibiche hanno emesso avvisi di viaggio per mettere in guardia i propri cittadini su potenziali trattenimenti o discriminazioni negli Stati Uniti.

L’impatto è stato rapido. Le visite internazionali negli Stati Uniti sono diminuite dell’ 11,6% a marzo, con cali sull’intero anno previsti oltre il 15%. Alcuni dei cali più marcati sono arrivati da Germania e Spagna, in flessione rispettivamente del 30% e del 25%.

Le principali compagnie aeree statunitensi stanno già adottando misure:

  • United Airlines sta riducendo le rotte Stati Uniti-Canada e ritirando 21 velivoli prima del previsto.
  • JetBlue ha ritirato le proprie previsioni finanziarie per l’anno.
  • Frontier si prepara a perdite nel Q2.
  • American Airlines e Southwest stanno riducendo sia le rotte internazionali sia quelle nazionali in risposta alla minore domanda.

Tuttavia, gli analisti non considerano questo come un calo strutturale della domanda di viaggi. I portafogli ordini di velivoli di Boeing e Airbus restano pieni, con slot di consegna prenotati fino ai primi anni 2030, e con ordini estremamente ingenti a entrambi i costruttori nelle scorse settimane (IAG, Qatar Airways, ecc.) Persino la mossa della Cina di sospendere le consegne di Boeing ha avuto un impatto limitato nel lungo periodo, da un lato perché è stata revocata il 12 maggio, dall’altro perché altre compagnie aeree / Paesi si sarebbero rapidamente mossi per rivendicare gli slot liberatisi. L’appetito globale per gli aerei commerciali resta elevato, e questo è un segnale rassicurante per gli investitori.


Il private equity prende fiato nell’aeronautica commerciale

Anche con questo ottimismo a lungo termine, l’attività di private equity nell’aeronautica commerciale è leggermente diminuita nel Q1. Le 21 operazioni registrate in questo trimestre sono state ben al di sotto delle 113 transazioni di tutto il 2024 e delle 86 del 2023. Anche il valore totale delle operazioni è diminuito, attestandosi a 2,1 miliardi di dollari, rispetto agli 11,9 miliardi di dollari dello scorso anno.

Questo calo è probabilmente legato all’incertezza sui dazi e sulla politica commerciale. Per i fornitori del settore aerospaziale, spesso obiettivi di acquisizioni di piattaforma o add-on, i costi degli input e la logistica internazionale sono fattori chiave nella valutazione. Quando questi diventano imprevedibili, le operazioni vengono rinviate o ridimensionate. Ciò detto, occorre essere molto cauti nel confrontare un solo trimestre, dato che il Q1 è di solito il più lento dell’anno.

Tuttavia, i fondamentali del segmento delle componenti restano solidi. È frammentato, essenziale e ricco di opportunità di consolidamento. Ogni velivolo ha migliaia di componenti, e ogni parte ha un ciclo di sostituzione definito. Per le società di PE, controllare una quota maggiore di queste catene di fornitura può tradursi in efficienza, potere di determinazione dei prezzi e valore a lungo termine.


Guardando avanti: cosa attende il PE dell’aerospazio e della difesa?

Allora, dove va il settore da qui in avanti?

Le prospettive dipendono da un mix di dinamiche politiche, economiche e specifiche del settore:

  • Politica sui dazi: i futuri negoziati commerciali e l’applicazione dei dazi avranno un impatto rilevante sull’attività di operazioni, soprattutto per i fornitori e i produttori transfrontalieri.
  • Stabilità globale: il perdurare delle tensioni nell’Europa orientale, in Medio Oriente o nell’area Asia-Pacifico potrebbe spingere la spesa per la difesa ancora più in alto, sostenendo l’interesse degli investitori.
  • Ripresa dei viaggi: man mano che le relazioni internazionali si stabilizzeranno (si spera), il calo del turismo e dei viaggi d’affari potrebbe rivelarsi temporaneo, aprendo la strada a una ripresa dell’attività dell’aeronautica commerciale.

Una cosa è certa: il private equity non si allontanerà dall’aerospazio e dalla difesa tanto presto. La complessità del settore, la sua importanza strategica e il suo potenziale di crescita a lungo termine continuano a offrire opportunità uniche agli investitori che comprendono i rischi e sanno dove trovare il valore.


Se sei un gestore di fondi, un operatore o un consulente con esposizione all’A&D, il Q1 2025 è un promemoria per restare vigili, restare agili e tenere gli occhi sia sull’orizzonte sia sui dettagli.

Di: Federico Maria Caligaris

 

Author:

Managing Director

Published:

6th July 2025

Format:

Industry Insights

Subject:

Acquisitions

Industry:

Aerospace, Defense & Space

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