I volumi globali di fusioni e acquisizioni nel settore chimico hanno toccato il minimo decennale nel 2020, per poi rimbalzare favorevolmente fino ai massimi degli ultimi dieci anni nel 2021. Il volume e il valore delle operazioni sono diminuiti di oltre il 40 % nel primo semestre del 2022, mentre le aziende chimiche e il private equity valutano l’aumento dei tassi d’interesse, l’impatto del COVID-19, la guerra in Ucraina e una possibile recessione negli Stati Uniti. Nonostante questo calo, il volume e il valore complessivi delle operazioni si sono mantenuti resilienti nel secondo trimestre del 2022. (Fonte Cap IQ e Pitchbook)
Il volume delle operazioni strategiche ha superato quello del private equity nel corso del primo semestre dell’anno, poiché i bilanci sono rimasti solidi e l’attenzione si è concentrata sulla sostenibilità e sulle questioni ambientali. Il private equity dispone di una quantità record di liquidità da impiegare (attualmente stimata in quasi 1.000 miliardi di dollari), il che prospetta la possibilità di un secondo semestre vigoroso, data la pressione a impiegare tale capitale.
Secondo l’American Chemistry Council, i prodotti chimici di base sono destinati a crescere del 4,3 % nel 2022, con i maggiori incrementi nei prodotti petrolchimici e organici sfusi, nelle resine plastiche e nei prodotti chimici inorganici. La produzione di prodotti chimici di specialità è cresciuta del 6,2 % nel 2022, trainata da una forte domanda, con una spesa per investimenti prevista in 34,5 miliardi di dollari, in aumento fino a 36,4 miliardi di dollari nel 2023. I mercati finali percepiti come portatori di valore e di crescita continuano a orientarsi verso i settori dell’automotive, dell’edilizia, dell’agrochimica, dei prodotti HI&I, della cura della persona e della cura della casa. (Fonte American Chemistry Council)
Anche gli indicatori di valutazione delle operazioni sono diminuiti in modo costante negli ultimi trimestri, con i multipli medi dell’EBITDA scesi da 9,3x a 8,6x nel secondo trimestre del 2022. Gli indicatori dei prodotti chimici di specialità restano solidi, con i multipli EV/EBITDA attualmente scambiati a 16,6x in Nord America, rispetto a 11,5x e 9,3x rispettivamente per Europa e Asia. Questa tendenza dovrebbe proseguire per il resto del 2022 se i tassi d’interesse rimarranno costanti. (Fonte Capital IQ)
Alla luce di tutti questi fattori, per le aziende sarà essenziale valutare le iniziative sostenibili, le acquisizioni strategiche o di nicchia nelle aree ad alta crescita, la dismissione degli asset non strategici e i miglioramenti complessivi dell’efficienza operativa.
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A cura di: Paul Muir
Author:
Managing Partner
Published:
4th August 2022
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