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Il settore agroindustriale: Focus sulle sfide specifiche europee

Il settore agroindustriale: Focus sulle sfide specifiche europee

Questo articolo illustra alcune delle lezioni che gli uffici europei di CDI Global hanno tratto dal loro lavoro nei settori dell'agro-business, con l'obiettivo di fornire ai propri clienti spunti di riflessione per il futuro.

In quanto settore strategico dell'economia europea, l'agricoltura è attualmente sotto pressione per reinventarsi al fine di porre rimedio ad alcune debolezze strutturali e rispondere meglio ai cambiamenti dell'ambiente.

L'agricoltura europea è oggi fortemente dipendente dai finanziamenti diretti della Politica agricola comune (PAC) dell'Unione europea. Un numero considerevole di aziende agricole riceve sovvenzioni dirette che rappresentano in media una quota significativa del loro reddito ma, nonostante tali sovvenzioni, il tasso di povertà tra gli agricoltori europei è superiore alle medie nazionali in tutta l'UE.

Sembra già certo che l'importo totale distribuito dalla PAC diminuirà drasticamente. Inoltre, appare altamente probabile che gli aiuti verranno reindirizzati verso le piccole aziende agricole, attraverso un massimale o un sistema di degressività.

Diverse start-up europee sono all'avanguardia delle soluzioni di gestione del rischio volte ad aumentare la competitività delle colture e a compensare i cicli di prezzi bassi, ponendo l'innovazione al centro dell'approccio alla performance dell'agricoltore.

Inoltre, questo tipo di posizionamento consente di investire in mercati di nicchia non soggetti alla concorrenza globale né ai prezzi internazionali, e in cui il peso del fattore prezzo non è determinante. Tali mercati dovranno tuttavia affrontare contemporaneamente sfide importanti al fine di porre rimedio ad alcune debolezze strutturali e rispondere meglio ai cambiamenti dell'ambiente.

Più informati e più attenti alla propria salute, i consumatori hanno modificato in modo significativo i propri consumi alimentari negli ultimi anni. Ad esempio, la cucina a base di «prodotti grezzi» è in aumento in tutta Europa (questo comportamento è cresciuto in media del 30% in Francia negli ultimi anni). L'interesse per i prodotti provenienti dai circuiti locali, necessariamente soggetti a una maggiore stagionalità, è cresciuto costantemente (con un aumento del 18% all'anno negli ultimi 2 anni), e i consumatori continuano inoltre a cercare prodotti biologici e rispettosi dell'ambiente.

La tendenza verso i prodotti biologici è stata trainata dall'arrivo di questi prodotti sugli scaffali dei supermercati nonché dall'acquisizione di negozi biologici da parte delle catene della grande distribuzione. Il consumo di prodotti biologici è oggi tuttavia influenzato dal fattore inflazione; ma, non appena l'inflazione diminuirà, il consumo di prodotti biologici tornerà a crescere. Ciò solleverà la questione dell'approvvigionamento, con la creazione delle filiere specializzate necessarie per reperire localmente prodotti biologici grezzi e trasformati.

Infine, si sta sviluppando una nuova domanda di alternative senza lattosio, senza glutine e vegane: i vincoli imposti dai consumatori in termini di alimentazione «sana» stanno diventando sempre più numerosi e specifici. Per soddisfare – o persino anticipare – queste tendenze, diversi marchi stanno sviluppando nuovi segmenti, come i dessert a base vegetale e le polveri nutrizionali.

Le sfide in Europa potrebbero quindi essere riassunte come segue:

  • Rafforzare le performance complessive all'esportazione non solo nelle bevande (settore vini/distillati), nei cereali e nei prodotti lattiero-caseari, ma anche nei settori con una crescente domanda dei consumatori (come pesci e crostacei, frutta, preparazioni a base di frutta e verdura) nonché nei prodotti biologici, dove le importazioni rappresentano una quota elevata del consumo locale.
  • Accelerare la transizione verso un modello ambientale sostenibile. L'agricoltura europea ha oggi un elevato impatto ambientale legato alle sue emissioni di gas a effetto serra. Allo stesso modo, l'elevato consumo di prodotti fitosanitari chimici artificiali è sempre più messo in discussione.
  • Ridurre la frammentazione del settore agroalimentare e rafforzare la collaborazione «interna». Il settore è strutturato attorno a un classico triangolo produttore/trasformatore/distributore, ma con un elevato grado di frammentazione particolarmente marcato a monte, sulle aziende agricole stesse. La dimensione media delle aziende cerealicole e oleaginose, una delle principali produzioni agricole in Europa, è inferiore a 200 ha, rispetto a circa 800 ha in Brasile, 900 ha negli Stati Uniti e 1.200 ha in Canada. Si tratta di uno svantaggio competitivo considerevole, dato che i costi fissi di un'azienda agricola sono molto elevati e che l'effetto di scala è quindi determinante. La stessa frammentazione si riscontra tra i produttori agroalimentari. A titolo di esempio, il fatturato combinato dei primi 30 operatori francesi supera a malapena i 100 miliardi di euro all'anno, mentre il leader mondiale, Nestlé, da solo realizza un fatturato di oltre 80 miliardi di euro. Oltre alla frammentazione, l'altra caratteristica di questo triangolo è la mancanza di cooperazione tra le tre categorie di operatori.
  • Anticipare i cambiamenti dei modelli di business e i nuovi utilizzi attraverso nuove tecnologie e strumenti: oggi il settore sfrutta poco le opportunità presenti nell'intera catena del valore (acquisto di fattori produttivi su internet, vendita di prodotti, ecc.). Alcune piattaforme forniscono l'accesso ai dati di diverse migliaia di aziende agricole, consentendo agli agricoltori di affinare le dosi dei fattori produttivi e i calendari di semina, trattamento e raccolta in base a una serie di fattori (tipo di suolo, rischi meteorologici, ecc.). Da queste piattaforme, che promuovono l'agricoltura di precisione e la modellizzazione dei rischi, ci si può attendere che trasformino radicalmente le pratiche agricole e le relazioni tra i vari operatori all'interno del settore agro-industriale.

CDI Global ha individuato 7 grandi temi che avranno un impatto crescente sul settore agro-industriale europeo:

  1. Proteine alternative: proteine vegetali, proteine di insetti, acquacoltura, coltura cellulare, le tecnologie che sostituiscono la carne d'allevamento continuano a evolversi rapidamente, grazie agli ingenti investimenti realizzati negli ultimi anni, come illustrato in Francia da YNSECT e INNOVAFEED.
  2. Tecnologie di rilevamento della qualità e dell'integrità degli alimenti: i sensori «non invasivi», come la spettrometria a infrarossi e l'imaging iperspettrale, e gli algoritmi di interpretazione delle immagini basati sul cloud si stanno sviluppando rapidamente, fornendo analisi sistematiche e non distruttive dei prodotti alimentari al fine di valutarne la freschezza, la qualità e l'autenticità (analisi delle frodi). Queste tecnologie saranno progressivamente integrate lungo l'intera catena del valore agroalimentare, come illustrato, ad esempio, dall'applicazione DIETSENSOR. 
  3. Sviluppi della nutrigenetica: l'analisi del DNA consente di analizzare come le variazioni genetiche determinino l'assorbimento dei nutrienti da parte degli individui e può migliorare la salute e il benessere adattando la dieta alle esigenze e alle reazioni specifiche di ciascun individuo.
  4. Analisi del rischio (big data): le attività agricole combinano molteplici rischi (rischi meteorologici e catastrofici, rischio operativo, rischio sanitario, fluttuazioni dei prezzi agricoli, ecc.). La modellizzazione di questi rischi mediante l'analisi dei big data e l'IA per la sofisticazione degli algoritmi di interpretazione dei dati si sta sviluppando rapidamente, come illustrato da WEATHER MEASURES.
  5. Agricoltura di precisione: le decisioni agricole (quando, come, cosa seminare…) si basano sul know-how acquisito attraverso l'esperienza, e talvolta sull'intuito degli agricoltori, il che implica che tali decisioni non siano sempre ottimali. L'agricoltura di precisione contribuisce a raccogliere questa sfida combinando tecnologie di raccolta e analisi delle informazioni, strumenti di supporto decisionale basati sul machine learning e, in alcuni casi, la robotica, come illustrato da aziende quali FRUITION SCIENCES ed EMERALD RESEARCH.
  6. Microbiotica/Biocontrollo: la ricerca sulla microbiotica ha evidenziato relazioni simbiotiche tra questi microrganismi e i loro ospiti, creando nuove opportunità. Ad esempio, rivestire i semi con determinati microbi, depositarli intorno alla pianta o sulle sue foglie, può renderla più resistente alla siccità, alle temperature estreme, alla carenza di azoto, alla salinità del suolo, ai parassiti e alle malattie. Questo processo può sostituire o integrare i trattamenti fitosanitari chimici. Aziende quali GINGKO BIOWORKS e AGRAUXINE (LESAFFRE) sono già attive in questo campo.
  7. Produzione e stoccaggio di energia rinnovabile: come già menzionato, l'utilizzo dei prodotti o dei rifiuti agricoli è considerato una nuova fonte di energie rinnovabili, con nuove tecnologie attive come quella di BIOTFUEL.

CDI Global, con la sua competenza e la sua reale portata internazionale grazie a uffici nei cinque continenti, aiuta i propri clienti dell'agro-business ad anticipare questi cambiamenti epocali e a esserne attori attivi a livello internazionale.

CDI Global offre servizi di consulenza per il middle-market con un successo di portata globale. Il nostro impegno è offrire un servizio di livello mondiale basato su relazioni di lungo termine con i clienti. I pilastri su cui abbiamo costruito la nostra organizzazione sono l'integrità, l'eccellenza, l'attenzione al cliente e le partnership. Questi valori fondamentali sono in primo piano in ogni incarico di CDI Global, alimentando la nostra dedizione nel trovare le migliori opportunità praticamente in qualsiasi settore o luogo. Il nostro obiettivo è creare un impatto duraturo e positivo grazie alla nostra storia di transazioni transfrontaliere di successo.

Di Gabriel Krapf, Partner di CDI Global

Author:

Senior Industry Advisor

Published:

29th April 2024

Format:

Industry Insights

Subject:

Acquisitions

Industry:

Agriculture

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